Come chiamare un centro estetico

Come chiamare un centro estetico? È una domanda che ad un certo punto, chiunque si appresta ad avviare la propria attività in questo ramo, si pone.

Come chiamare un centro estetico, cos'è il naming

branding e naming

Prima di capire come chiamare un centro estetico, cerchiamo di comprendere innanzitutto cosa sia il naming.
Il naming è il processo con cui gli specialisti di marketing trovano il nome più consono per identificare un prodotto, un servizio o un’azienda. Dare un nome alle cose e alle persone è un istinto primordiale di cui non riusciamo a fare a meno.

Qualsiasi attività vorrebbe essere tra i primi marchi che vengono in mente al consumatore in base al settore di riferimento. E tutti aspirano ad entrare nel linguaggio comune diventando sinonimi del nome del prodotto generico.

Ad esempio, se dicessimo “crema alle nocciole”, rispondereste al 99% Nutella. “Mettersi il Rimmel”, è diventato sinonimo di “mettersi il mascara”, Borotalco è diventato sinonimo di talco. Questo è il motivo per cui il naming è di vitale importanza.

A volte questa primissima fase viene bistrattata, messa in secondo piano e lo scegliere il nome di un nuovo prodotto o servizio si riduce ad una decisione superficiale e frettolosa, causando conseguenze che condizionano negativamente l’immagine aziendale e quindi anche i profitti.

Dare un nome sensato, pensato ed efficace al proprio prodotto/servizio, ricopre dunque un ruolo strategico indispensabile nel processo di costruzione della brand identity.  Con questo non vogliamo venir meno all’importanza della qualità del prodotto: nessun naming efficace accompagnato da un prodotto/servizio di poco valore può dare la spinta giusta al proprio business.

Il naming è indispensabile per creare un’identità e una personalità forti e deve trasmettere il valore che si vuole dare al proprio prodotto/servizio.

E quindi, tornando a noi, come chiamare un centro estetico?

Come chiamare un centro estetico, i consigli

Prima di buttarsi a capofitto nello stilare una serie di nomi da dare al proprio centro estetico come fosse un figlio nascituro, il passaggio principale è quello di fare un ricerca, studiare quelli dei futuri concorrenti, chiedersi cosa funziona o non funziona rispetto alle loro scelte dei nomi e cosa potrebbe funzionare della tua scelta.

Il naming deve essere preferibilmente corto, a meno che non sia molto originale e attinente al servizio. Che sia facilmente memorizzabile e orecchiabile. Semplice da pronunciare nella lingua di riferimento, in italiano se siamo in Italia ad esempio o che ricordino parole inglesi di uso comune.

Quando i nostri clienti ci chiedono come chiamare un centro estetico, le risposte principali sono:

  • Evitare gli acronimi, risultano freddi e privi di anima.
  • Evitare assonanze con brand conosciuti per non confondere.
  • Evitare di essere banali ma anche troppo creativi, l’insidia è dietro l’angolo.
  • Ma soprattutto, che il naming sia coerente con ciò che sei, con ciò che il prodotto/servizio vuole esprimere.

Fai un brainstorming con le persone a te vicine o con persone del settore, colleghi e collaboratori. Potrebbero uscire nomi davvero interessanti quando si mettono insieme tante teste così come il rischio potrebbe essere che si metta troppa carne al fuoco e se ne esca più confusi di prima. 

È per questo che consigliamo vivamente di mettersi in contatto con aziende specializzate nel marketing e nella comunicazione per centri estetici, benessere e spa, come Dea Beauty e Design. 

Ricordati che centrare il naming giusto, consente di rendersi riconoscibili sul mercato, garantendo un successo nel tempo, se accompagnato da un’offerta di valore.

Aprire parrucchiere senza qualifica

Quante volte ti sarai chiesta come aprire un parrucchiere senza qualifica? Ma per avviare tale attività non è possibile senza un diploma di parrucchiere ed un iter burocratico preciso. 

Aprire parrucchiere senza qualifica: tutto quello che devi sapere

aprire parrucchiere senza qualifica

Aprire un parrucchiere senza qualifica non è possibile. Partiamo dalle basi per poi passare ai requisiti, all’iter burocratico e agli adempimenti da svolgere per aprire un negozio di parrucchiere.
DEA Beauty e Design ti dice come e cosa fare per non sbagliare.

Innanzitutto è necessario essere in possesso del diploma perché, come dicevamo, non è possibile aprire un parrucchiere senza qualifica. Per conseguirla è necessario seguire i corsi privati o professionali che durano 3 anni per diventare parrucchiere professionista.

Per aprire un parrucchiere, inoltre, è necessaria l’autorizzazione da parte del SIAN, che è il Comune di appartenenza a rilasciarla, dopo aver acquisito il parere preventivo dell’ASL di competenza. Verificata l’idoneità del locale e i requisiti tecnico-amministrativi del richiedente, si può procedere alla fase successiva che è quella della progettazione del locale.

Infine, è necessario aprire una partita IVA ed effettuare l’iscrizione alla gestione artigiani INPS. Sarà opportuno dunque rivolgervi ad un commercialista per svolgere tutte le pratiche e consigliamo di affidarvi ad un professionista del settore.

I consigli di DEA Beauty e Design su come aprire parrucchiere

Ora, abbiamo detto che non è possibile aprire un parrucchiere senza qualifica.
Il secondo passo è non lasciare nulla al caso: dalla scelta del locale, al marketing, passando per il progetto su misura. 

Noi di DEA Beauty e Design consigliamo che la location sia in un luogo visibile, di passaggio e frequentato durante tutto l’anno: un centro storico, un centro commerciale o una zona universitaria. Oppure, se si vuole puntare ad una zona periferica, che abbia una grande area di sosta per ovviare al problema dei parcheggi.

Che sia in affitto o un locale di proprietà, l’importante è che sia a norma e che rispetti tutte le prescrizioni dettate dalle leggi igienico-sanitarie.  Una volta ottenuto il locale per aprire un salone di parrucchiere, è necessaria una progettazione e la scelta di un arredamento su misura se si vuole ottenere un parrucchiere in grande stile. 

È necessario altresì investire nel marketing online e offline sia in fase di avvio che successivamente. L’arredamento dovrà essere in linea con il target di clienti che desiderate raggiungere. Chiedi a DEA Beauty e Design come aprire un parrucchiere qui.

Come organizzare e arredare un centro benessere SPA

Quando si decide di aprire un centro benessere SPA bisogna tener contro di molti aspetti, soprattutto organizzativi e tecnico/normativi. Gli esperti di DEA Beauty e design hanno elaborato 8 consigli su come organizzare il proprio centro benessere.

Tipo di percorsi da inserire in un centro benessere

I percorsi benessere che i clienti apprezzano maggiormente sono principalmente due:
• Docce solari: questo percorso è adatto sia per uomini che per donne e sono stati studiati per stimolare anima e corpo attraverso l’acqua. Esistono diverse tipi di docce come ad esempio: aroma terapia, cromo terapia, pioggia caraibica, doccia scozzese la quale è in grado di riattivare la circolazione sanguinea.
• Knipe: è un percorso dedicato esclusivamente a gambe e piedi, che può essere creato attraverso mini piscine percorribili, dotate di getti d’acqua laterali.

un centro benessere

Sistema di aerazione

Il sistema di aerazione è una delle parti fondamentali di un centro benessere. Esso ha la funzione di rendere l’ambiente confortevole a livello termo igrometrico per gli utenti della SPA ed è un utile presidio per combattere l’umidità. Dea beauty e design consiglia sempre di dotarsi di un sistema di aerazione integrato, cioè che sia in grado attraverso sensori e microprocessori di gestire contemporaneamente aria, umidità e climatizzazione.

un centro benessere

Stimare quante persone usufruiranno del centro benessere

Stimare quante persone frequenteranno un centro benessere dovrebbe essere una delle prime cose da stabilire, ma anche molto difficile se non si possiede una sfera di cristallo. La soluzione è affidarsi a dei professionisti, che possano stimare il bacino d’utenza del proprio centro con delle analisi specifiche.

Rispettare i requisiti normativi

Le regole e gli aspetti normativi sono temi complessi e delicati per questo settore. Infatti per la sola parte edile bisogna tener in considerazione numerose norme, come ad esempio: l’agibilità del locale, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la consistenza dei servizi igienici e etc. Il consiglio è quello di affidarsi ad un professionista abilitato, che è in grado di far fronte a tutti gli obblighi e la documentazione da produrre.

Presidio antimicotico all’ingresso

La guerra ai funghi sarà una delle attività che darà maggiori problemi nel caso si voglia gestire un centro benessere. Essenziale sarà creare delle aree dove poter disinfettare i piedi. Questo presidio dovrà essere posizionato tra gli spogliatoi e l’area benessere vera e propria, in modo che nel passaggio da area ad area sia obbligato l’uso di questo utile presidio.

Spogliatoi separati

Inutile soffermarsi su questo punto, gli spogliatoi separati con altrettanti bagni separati sono essenziali sia per motivi d’igiene che di privacy. Unico consiglio, non progettare mai spogliatoi di piccole dimensioni. Questi potrebbero risultare difficili da pulire e scomodi da usare da parte della clientela.

Superfici resistenti

L’altra problematica che ogni gestore di un centro benessere si troverà ad affrontare sarà l’umidità. Questo male che affligge gli ambienti umidi come può essere quello di un centro benessere, rischia di compromettere sia la percezione di qualità del proprio centro e soprattutto l’igiene.

Zona relax

Una delle tendenze che maggiormente si stanno diffondendo nel mondo dei centri benessere è quella di consumare bevande e cibi sani, preferibilmente BIO. Attrezzare quest’area non richiede un investimento elevato ma non deve essere sottovalutato l’aspetto igienico.

Come aprire un nail center e arredare il locale

Aprire un nail center è il sogno di molte imprenditrici del mondo dell’estetica. Questo perché la cura delle proprie unghie è un settore che ancora consente di avere dei buoni margini netti, oltre alla possibilità di esprimere il proprio estro creativo. Infatti, oltre ai soli nail center, molti centri estetici e parrucchieri decidono sempre più d’implementare questo tipo di servizio. Un altro vantaggio di aprire un nail center è di non aver bisogno di ampie metrature per poter svolgere questo lavoro.
Per poter aprire un nail center bisogna innanzitutto scegliere la configurazione migliore per poter lavorare. Gli esperti di DEA Beauty e design hanno elaborato cinque utili consigli per configurare al meglio il proprio centro.

Ampio espositore prodotti

Sicuramente una parte fondamentale dell’attività di nail center consiste nella vendita di prodotti. Spesso questa attività può rappresentare fino al 30% dei ricavi.
Gli espositori, per essere veramente efficaci nell’attività di vendita devono avere le seguenti caratteristiche: devono essere ampi, retroilluminati con la giusta intensità e posizionati alla giusta altezza “altezza viso” come negli scaffali di un supermercato.

Inserire i giusti spazi per avere tutto in ordine

Aprire un nail center significa organizzare e pianificare bene il proprio lavoro, questa fase viene prima di arredare materialmente il centro. Una serie di cassettiere con cassetti di varia altezza, attrezzati con dei divisori può aiutare ad affrontare l’attività in modo professionale e soprattutto efficiente. Questo tipo di organizzazione consentirà di operare più velocemente sia con le clienti che nelle operazioni di pulizia aumentando così il fatturato e la pulizia del locale.

aprire un nail center
aprire un nail center

Gli aspiratori, come e quando servono

Uno dei maggiori problemi che le onicotecniche devono affrontare sono le polveri sottili sprigionate dalle lavorazioni. Per provare ciò basta appoggiare una piccola lastra di vetro e vedere a fine giornata i residui depositati.
Una soluzione definitiva anche se più impegnativa è quella di dotarsi di una fresa ad aspirazione con micromotore. Questa soluzione consente di non spargere le polveri in tutto il locale, e di aumentare il livello igienico. A fine giornata basterà svuotare l’apposito raccoglitore delle polveri. Soluzione consigliata rispetto ai tradizionali aspiratori.

Lavorare comodi significa lavorare bene e di più

Una poltrona tecnica, una postazione ergonomica e strumenti efficienti sono la sola regola per poter lavorare a lungo e per molte ore. L’unico consiglio è non risparmiare su questi tre elementi. Il maggior costo sostenuto per acquistare il top di gamma sarà recuperato presto, potendo così ricevere più clienti.

La luce è tua amica

Una giusta illuminazione è essenziale quando si decide di arredare il proprio nail center. Essenzialmente per due motivi: Il primo è la salute dei propri occhi, elemento vitale, visto che le onicotecniche passano molte ore concentrate su oggetti molto piccoli come possono essere le unghie.
Un efficiente sistema d’illuminazione può contribuire a difendere la salute dei propri occhi, vero e proprio strumento di lavoro per le onicotecniche, di difficile sostituzione.  La seconda motivazione è che un centro luminoso è più bello, oltre a far percepire una maggiore senoso di pulizia. 

aprire un nail center

Leggi anche come aprire un centro estetico con DEA Beauty e design

numero verde dea beauty e design

DEA Beauty al MEDITERRANEAN HEALTH & BEAUTY 2018

Si sono conclusi i 9 giorni dedicati alla MEDITERRANEAN HEALTH & BEAUTY by Cosmoprof, l’evento dedicato all’estetica professionale all’interno della Fiera del Levante 2018. Per il progetto Dea Beauty & Design questo evento ha contraddistinto un grande successo: moltissime sono state infatti le professioniste, intenzionate ad aprire o ristrutturare il proprio centro estetico, che hanno potuto scoprire la possibilità di farsi assistere da un team di esperti.

cabina estetica – come realizzarla correttamente

Non si può pensare di aprire una cabina estetica senza prima aver pensato attentamente a come realizzarla correttamente. Per quanto possa sembrar facile, infatti, in realtà è una cosa che può essere fatta bene soltanto se si hanno ben focalizzati una serie di parametri: quali sono i servizi che si intende offrire, se si ha in mente di aggiungerne prima o poi altri, qual è la propria specializzazione e molto altro.

Sicuramente, alla base di tutto c’è la necessità di conoscere con precisione quali trattamenti verranno effettuati. Ad esempio, se la cabina è dedicata a terapie olistiche e massaggi, sarà necessario che le pareti giungano fino al soffitto, evitando spazi aperti che possano “contaminare” l’ambiente. Inoltre sarà necessario prevedere una doccia all’interno, quindi gli spazi vanno gestiti attentamente.

cabina estetica

Ovviamente, inoltre, la presenza o meno di altre cabine all’interno del salone fa la differenza. In ogni caso è meglio evitare di sprecare una intera cabina estetica per un solo servizio, ma sarà meglio allestirla per essere destinata a diverse tipologie di trattamento.
E’ anche bene che i trattamenti in una cabina estetica, potendo scegliere, siano accomunati in modo intelligente: ad esempio è spesso più comodo se la cabina per i trattamenti viso sia la stessa dedicata all’estetica di base, così come è meglio che i clienti di un servizio spa non siano costretti a fastidiosi cambi di cabina per un percorso olistico.
Più si va nei dettagli e più ci sono piccole accortezze da valutare, nelle quali l’esperienza fa davvero la differenza. Per questo motivo le professioniste si rivolgono a DEA: perché si affidano a un team di esperti abituati a valutare i progetti partendo da una approfondita conoscenza del settore.

cabina estetica in affitto, una nuova tendenza

Una grande novità, da qualche anno, sta scuotendo sempre di più il mondo delle professioniste della bellezza: le opportunità di una cabina estetica in affitto.
Questa nuova tendenza che prende sempre più piede nel settore deve il suo successo a una semplice motivazione: ha la preziosa caratteristica di far incontrare virtuosamente domanda e offerta, esigenze diverse. Da un lato, infatti, esistono diverse titolari di centri estetici che dispongono di grandi locali che non sfruttano completamente; dall’altro, moltissime brave professioniste hanno difficoltà a trovare le risorse economiche per aprire un proprio salone di bellezza.
Con questa soluzione, chi mette in affitto un locale offre una maggiore quantità di servizi nel proprio salone e, contemporaneamente, reperisce un rientro economico che fa sempre comodo. Dall’altro lato si gode di un’opportunità lavorativa che altrimenti sarebbe stata di difficile conseguimento, approfittando inoltre dell’indotto rappresentato dalla clientela del centro già esistente, che elimina il problema di dover partire da zero.

cabina estetica in affitto

Ovviamente, anche per le semplici cabine, valgono le solite regole: chi effettua i trattamenti deve essere in possesso di regolare licenza. Questa formula non sta riscuotendo successo soltanto tra i centri estetici ma, anzi, sta interessando soprattutto farmacie e hair salon, che aumentano in questo modo la gamma dei servizi offerti.

Crea la tua cabina estetica in affitto con DEA Beauty

Ovviamente Dea Beauty e Design ha già da tempo intercettato e studiato questa tendenza, ed è per questo in grado di offrire alla professionista un know-how e un’esperienza che permetteranno di cominciare l’avventura con i migliori presupposti per lasciare un segno indelebile sul mercato.

Parrucchieri con cabina estetica – la nuova tendenza

Uno dei trend più interessanti che si sta sviluppando nel settore della bellezza è quello che vede il fiorire di parrucchieri con cabina estetica, la nuova tendenza che attira gli imprenditori per i tanti vantaggi che comporta.

Le ragioni che spingono ad aprire una cabina estetica all’interno di un parrucchiere possono essere diverse: il desiderio di aggiungere una gamma di servizi alla propria impresa, la possibilità di accaparrare una fetta di clientela nuova, attratta dalla comodità di acquistare più servizi in uno stesso luogo, l’opportunità di utilizzare degli spazi “di troppo” e farli rendere economicamente.

parrucchieri con cabina estetica
parrucchieri con cabina estetica

Queste ragioni si mescolano sinergicamente tra di loro. Inserire una cabina estetica in un parrucchiere significa garantire a chi entra la possibilità di trovare diverse soluzioni per diverse esigenze di bellezza. Tale multifunzionalità porta anche un virtuoso miscelamento delle tipologie di clientela: chi ha interesse a curare il proprio taglio di capelli può valutare di concedersi anche una manicure e viceversa. Da questi presupposti nasce la moderna tendenza per la quale molti titolari di saloni per acconciature “sacrificano” degli spazi per creare una cabina estetica da affittare: in questo modo ci si garantisce un’entrata fissa e contemporaneamente si genera traffico all’interno del proprio negozio.

Creare una cabina estetica ottimizzata per le esigenze specifiche di chi lavora è la specializzazione del progetto DEA: un’equipe di professionisti, da anni attenti ai bisogni di chi opera nel settore dell’estetica, elaborerà un progetto studiato dettagliatamente su misura del committente, fornendo assistenza su tutti gli aspetti.

DEA…l’idea per il futuro dei professionisti dell’estetica.